Nietzsche è distruttore della cultura razionale. La sua riflessione parte da Kant, per il quale la scienza produce risultati ma non può conoscere tutto, c’è infatti una parte, il nuomeno che rimaneincognita. Per Nietzsche invece, è un bene che non tutto si possaraggiungere con la ragione. La cultura da Socrate a Hegel prende per buoni dei concetti, ma la conoscenza è soggettiva.
La scienza deve essere “gaia”. Lo scienziato fa l’errore di prendersi troppo sul serio, invece la sua deve essere una scienza gioiosa.
La realtà che conosciamo è solo parziale e discontinua. Il soggetto è una finzione, la scienza è stata fatta a somiglianza di esso. Se non crediamo nel soggetto nemmeno i rapporti di causa-effetto esistono più. Non ci sono regole da seguire, ma è il super uomo che le crea. La materia non ha leggi fisse, non esiste la sostanza ma è una configurazione dinamica, di conseguenza la finalità del cosmo non c’è più.
La mente umana di fronte alla grandezza e agli innumerevoli eventi è piccola e rara, perché gli uomini che capiscono ciò sono pochi.
Aurora Caruso
Giulia Del Rio
13 Dicembre 2021